© 2003-2016 LES FLEURS DES MALADIVES  

BIOGRAFIA

I LES FLEURS DES MALADIVES [ pronuncia: le fleR de maladìv ] sono un furioso trio proveniente da Como che cerca di rianimare la salma del Rock italico a colpi di riff esplosivi e liriche taglienti: musica d’impatto marcatamente eclettica, sfacciatamente autentica. L’energia e la teatralità dello spirito Rock’n’Roll vengono reinterpretate da una vena cantautorale che punta tutto sui testi (in italiano) e da un approccio euristico alla scrittura della canzone: per i Fleurs fare rock in Italia oggi equivale ad un percorso di ricerca della verità presente nella musica che in pochi hanno ancora il coraggio di intraprendere.

Dopo una demo capace di strappare un bel commento di Mauro Pagani, il lavoro discografico della band inizia nel 2007 con “Antinomìe EP”: 4 brani totalmente autoprodotti. Nel 2009 Nada canta il quarto brano dell’EP, “Novembre”, e lo include come inedito da studio nel suo album “Live Stazione Birra” (2008) prodotto da Lucio Fabbri. La collaborazione viene presentata all’interno di Scalo 76 in diretta su Rai Due.

Il 12 novembre 2013 la band pubblica l’album di debutto “MEDIOEVO!” (Zeta Factory / Master Music), che ha riscosso ottime critiche e recensioni a livello nazionale (Il Fatto Quotidiano, Rockerilla, Il Manifesto, Buscadero, Rockit).

Medioevo”, title-track e primo singolo estratto dal disco, è stato il video RockTV Pass entrando in rotazione su RockTV.

La canzone “Dharamsala” è stata scelta e premiata da Amnesty International in occasione festival Voci per la Libertà 2014 che seleziona ogni anno brani provenienti da tutta Italia aventi per tema quello dei Diritti Umani. La canzone viene inserita nella compilation ufficiale di Amnesty International sul portale di RollingStone Italia.

Ad ottobre 2014 esce “Amoxicillina”, secondo singolo estratto da MEDIOEVO!, lanciato con un videoclip in esclusiva per Rockerilla.

Nel 2014 con il brano Medioevo e nel 2016 con Amoxicillina, sono una delle band finaliste dell’1MFestival, il contest del Concerto del Primo Maggio di Roma.

A fine 2015, dopo quasi due anni di tour promozionale, la band si ferma con l’attività live per mettersi al lavoro sul secondo album sotto la produzione artistica di Max Zanotti (Deasonika, Rezophonic, Casablanca).

I Fiorellastri hanno avuto il piacere di dividere il palco con: Fast Animals and Slow Kids, Luminal, Giorgio Canali, Roberto Angelini, About Wayne, Nada, Max Gazzè, Caparezza, Levante, Aprés la Classe oltre che con molti altri, meno conosciuti ma di pari valore, compagni di avventura.

Il nome del gruppo è liberamente ispirato alla dedica iniziale dell’opera di Charles Baudelaire I fiori del male: “[...] De la plus profonde humilité / Je dédie / Ces fleurs maladives / C.B.

TOUR

Al momento non ci sono date in programma: siamo al lavoro sul NUOVO ALBUM!

"MEDIOEVO!" PROMO TOUR 2013-2015:
(EXTRA) 30/07/2016 || Giovinazzo Rock Festival [w/ Bluebeaters, Selton], Giovinazzo (BA)
(EXTRA) 30/06/2016 || {DAV SOLO} Madama Hostel & Bistrot, Milano
(EXTRA) 28/05/2016 || Rock in Park @ Legend Club, Milano
(EXTRA) 27/05/2016 || Rock in Park, Faloppio (CO)
(EXTRA) 19/05/2016 || Semisuona Festival [w/ Polar for the Masses] @ Serraglio, Milano
(EXTRA) 16/04/2016 || Defrag, Roma
(EXTRA) 12/02/2016 || All'Unaetrentacinquecirca [w/ Plan de Fuga], Cantù (CO)
(EXTRA) 16/01/2016 || "Salvati da Solo" Festival @ Arci Tambourine, Seregno (MB)
(EXTRA) 11/12/2015 || Linoleum [w/ Luminal] @ Rock'n'Roll, Milano
05/07/2015 || Festa del Gerusco, Robecco sul Naviglio (MI)
04/07/2015 || B.EST, Berbenno di Valtellina (SO)
27/06/2015 || Chalet Rock Pub [w/ About Wayne], Costa Masnaga (LC)
21/06/2015 || Fustock, Mesero (MI)
20/06/2015 || Olympus @ Baita Monte Goj, Como
23/05/2015 || Rivamancina, Verona
22/05/2015 || Seventy Bar, Vicenza
15/05/2015 || ARCI Tambourine, Seregno (MB)
02/05/2015 || ARCI Paz, Castano Primo (MI)
17/04/2015 || Centrale Rock Pub [w/ Gambardellas], Erba (CO)
10/04/2015 || Rock'n'Roll Club, Rho (MI)
23/03/2015 || {showcase} LineaRock @ Radio Lombardia, Milano
20/03/2015 || {DAV SOLO} Il Circolo [w/ Roberto Angelini], Mariano C.se (CO)
19/03/2015 || F.O.A. Boccaccio, Monza (MB)
06/03/2015 || Linoleum @ Rock'n'Roll Club, Milano
06/03/2015 || {showcase} Rock'n'Roll Radio, Milano
16/01/2015 || {showcase} OkRadio, Legnano (MI)
11/01/2015 || {DAV SOLO} Spazio Jacaranda, Desio (MB)
08/01/2015 || Bierbauch, Cologne (BS)
26/12/2014 || Festa di Natale @ All'Unaetrentacinquecirca, Cantù (CO)
12/12/2014 || Decibel (ex Ideal Cafè), Magenta (MI)
05/12/2014 || Temus, Lugano [CH]
15/11/2014 || The Clan, Sesto S. Giovanni (MI)
07/11/2014 || {showcase} LaTW, Milano
25/10/2014 || Beata Quartina dell'Alabama, Milano
18/10/2014 || Centrale Rock Pub, Erba (CO)
14/10/2014 || {showcase} Rock Web Radio, Milano
07/10/2014 || {showcase} Radio Città Fujiko, Bologna
02/10/2014 || {showcase} Stream Radio, Milano
20/07/2014 || Amnesty International Festival [w/ Max Gazzè], Rosolina Mare (RO)
18/07/2014 || Amnesty International Festival [w/ Levante], Rosolina Mare (RO)
06/07/2014 || MarcaRock Festival, Marcallo con Casone (MI)
28/06/2014 || Il Circolo, Mariano C.se (CO)
17/06/2014 || Legend, Calco (LC)
01/06/2014 || Lofficina, Lecco
24/05/2014 || {showcase} Radio Punto, Legnano (MI)
03/05/2014 || ARCI Ohibò, Milano
01/05/2014 || Concerto del Primo Maggio, Erba (CO)
12/04/2014 || Spazio senza tempo, Sesto S. Giovanni (MI)
07/04/2014 || Il Maglio, Sesto S. Giovanni (MI)
05/04/2014 || BQ de Nott, Milano
29/03/2014 || Bebop Pub, Como
26/03/2014 || {showcase} Radio LOL, Nova Milanese (MB)
23/03/2014 || Giornata FAI di Primavera, Palanzo (CO)
21/03/2014 || ARCI Blob, Arcore (MI)
07/03/2014 || Casa Malasangre, Seregno (MB)
30/01/2014 || Shabba, Cantù (CO)
26/01/2014 || Centrale, Erba (CO)
24/01/2014 || Honky Tonky, Seregno (MB)
20/01/2014 || {showcase} Bunker TV
15/01/2014 || {showcase} Radio Energy, Torino
11/01/2014 || Rock'n'Roll, Milano
07/12/2013 || Il Circolo, Mariano Comense (CO)
15/11/2013 || Amigdala Theatre, Trezzo sull'Adda (MI)
09/11/2013 || ARCI L'Impegno, Milano
21/09/2013 || ARCI Tambourine, Seregno (MB)

MEDIOEVO!

(12/11/2013 ZetaFactory / Master Music)


« Signori e signore, abbiamo il piacere di annunciarvi il primo PERFECT SCORE di Stunrise: 5/5! » »   STUNRISE - Dicembre 2014

« Un disco intrigante come pochi. Questi maledetti fiori Baudeleriani ci danno un'immersione in un Medioevo prossimo futuro senza ritorno. »   BUSCADERO - Giugno 2014

« Il fresco medioevo del nostro rock d'autore. »   IL FATTO QUOTIDIANO - Gennaio 2014

« Grunge-stoner in stile '90s, cui si aggiunge una propensione per la parola che evoca la perizia del miglior Agnelli, a tratti forse persino di Emilio Clementi. [...] Il rock italiano ritorna sul terreno minato dell'esistenzialismo ma senza portarsi appresso un pesante bagaglio di pretenziosità fumose: tutto è semplicemente rock. [...] MEDIOEVO! è il ritratto spietato della nostra epoca buia. »   ROCKERILLA - Gennaio 2014

« Les Fleurs des Maladives hanno un amore incondizionato per riff decisi ed esagerati, di quelli che spaccano in quattro le canzoni. [...] L’atmosfera generale di MEDIOEVO! è decisamente energica, avvicinandosi ai lavori dei Ministri. »   ROCKIT - Dicembre 2013

« Senza fiato. Sia chi ascolta sia chi canta sia chi suona. MEDIOEVO! non è un reset generazionale, ma una poliedrica espressione di buona volontà e sapiente divertimento: elementi di storia moderna si concatenano a riferimenti spasmodici dell’attualità. [...] L'interpretazione vocale diventa teatrale dando vita ad una giostra di racconti e poesia beffarda che ben si inserisce in un contesto Alternative davvero alternativo, quasi araldico. »   SPAZIOROCK - Novembre 2013

« Un disco che appassiona fin dal primo ascolto [...] una passione sviscerale per il cambiamento, un percorso che crea alternative possibili dove ognuno è libero di fare le proprie scelte con consapevolezza scavalcando ogni barriera esistenziale, unico vincolo per un’Italia da cambiare. »   INDIEPERCUI - Ottobre 2013

VIDEOCLIP




TESTI

21 grammi di cenere
Abbandono d'Oriente
L'Alchimista
Amoxicillina
La bellezza
Dharamsala
Medioevo
Il mio a**re per te
Novembre / versione brasiliana / versione spagnola
Sindrome Post-Vietnam
L'ultima gioia
Vittime della moda


21 grammi di cenere

Anche se oggi morirò,
da domani rinascerò;
e se un giorno mi rivedrai
forse non mi riconoscerai,
persa nei tuoi guai.

Dentro i sogni piangerai
e forse Dio bestemmierai;
ti alzi e poi
cerchi quello che ti resta
dentro alle tue Lucky Strike.

Rendi pura la mia anima
come pioggia sopra la città.

Ne accendi un’altra e dici che
tutto è merda e polvere;
ma anche in un mondo fumo e cenere
quello che resta siamo io e te.
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Abbandono d'Oriente

Come Zefiro m'involi sopra i tetti delle case,
oltre il verde dei giardini verso un cielo che non c'è.
Io mi sento naufragare in questo vortice esiziale
di paura e esaltazione muta ed ineffabile.
Lasciami godere della pace che mi assale
dritto in fondo al mio sentire oblita e spoglia di clichè.
Sono vittima incosciente del tuo fare trascendente,
trovi spazio e la mia mente goffa capitola.
Ma tu mi porti via, nell'aria.
Altro qui non posso fare che marcire di pensieri
lisci e scevri come cieli neri cupidi ed alteri.
Aprimi l'Oriente in sinestetiche visioni
per precipitare avvolto ad indolenti situazioni.
Forse dovresti volgere lo sguardo oltre
la tua sterile condizione di essere disumano
plagiato a immagine e riluttanza di una moltitudine.
Qual è il tuo scopo? Quale il tuo fine?
Hai mai pensato che il mondo sensibile potrebbe
estendersi oltre il Velo di Maya della ragione?
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L'Alchimista

“Nulla si crea, nulla si distrugge”:
questo il principio incorruttibile.
Scopro le carte ad un mondo che ti sfugge
e do vita a materia fredda e immobile.
D'oro, d'argento o piombo celato,
millanto un metallo di entità incesta.
Idrogeno, ossigeno, arsenicato,
trasmuto la forma ma l'essenza resta.
Io sono l'esteta di una scienza fugace,
cerco la Pietra e non mi do pace.
Indago il Principio, scavo e lo faccio mio,
taglio le carte e trucco il dado di Dio.
Tra le stelle non volerò più,
tra le stelle ed i pianeti non volerò più.
Tre Volte Grande, Tre Volte Saggio,
mostra la via che al Tutto conduce.
Meta sognata, cieco miraggio
l'Opera Grande è un'ombra di luce
Rosso il colore della perfezione,
Bianca la coda che muta il Pavone.
Cela l'inganno serba il mistero,
tutti i colori stingono in Nero.
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Amoxicillina

Amoxicillina, sei tu l'eroina
che cura l'amore e ogni altra infezione.
D'incanto va via ogni anomalia
e la guarigione dà già assuefazione.
Tu non ci sei, mi mancherai.
Amoxicillina di prima mattina,
sollievo e ristoro dal germe dell'oro.
Tre grammi lo sai non bastano mai
e in ogni tua assenza procuri astinenza.
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La bellezza

La bellezza non sta nei sorrisi dei bambini, nell'innocenza, nella tenerezza, nella purezza,
nei racconti del piccolo principe. Non è essere liberi, essere ingenui, essere buoni.
La bellezza non sta nella felicità, nella serenità, negli auguri di Natale, nell'augurarsi di non cambiare, nello sperare di diventare, nei sogni da non abbandonare.
La bellezza non sono le tue illusioni, avere il controllo, il mutuo sul monolocale, la castità, la sposa in bianco, il catering dei matrimoni, uscire presto dal lavoro, l'aperitivo in centro, le camicie rosa, le cose facili, le cose semplici, le cose inutili.
La bellezza non è il potere, non è il denaro e non è il destino. La bellezza non è Dio, l'amore, la modernità, il finger food, la moda, il design, gli architetti, gli avvocati, la fama. Non sta nei superlativi, negli assoluti, nei paradigmi, nella vita sana e genuina, nell’all you can eat.
Non si trova nella musica, nel talento, nei cantautori, nelle rime, nei riti sociali, nelle radio, negli artisti, nel concerto del primo maggio, nel fare un disco, nelle recensioni, nell'avere un etichetta, nel singolo che spacca, nelle major, nel 'ma io sono comunque indipendente'.
Sono abbastanza sicuro che la bellezza non sta neanche nell'essere bello in quanto tale, fine a sè stesso, sterile. La bellezza è una cosa reale, esiste, si tocca, si mangia, è qualcosa che genera qualcosa. Non è mai gentile o innocua, lei ti ferisce, ti fa male, ti mette in discussione: è il senso d'inadeguatezza, l'insicurezza, la vertigine di una tensione verso.
La bellezza è in tutto e per tutto il vestito della verità.
E la verità è che molto spesso la bellezza sta nella merda.
Perchè è l'ultima cosa vera che ti rimane quando tutto se n'è già andato a puttane.
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Dharamsala

Bardo Thodol:

Benvenuti a Dharamsala! La città indiana dove dal 1960 è in esilio il governo tibetano.
In Tibet si sta compiendo un vero e proprio genocidio culturale ad opera del braccio armato cinese.
Uomini, donne, bambini vengono seviziati e uccisi a causa della loro religione che professa al non-violenza.
I governi occidentali restano a guardare e gli appelli del Dalai Lama ignorati.


Mostrami l'amore che il tuo mitra mi sa dare,
son tutto un fuoco di passione e di Amore Universale.
Ma tu non mirare al cervello,
spara dritto al cuore così io muoio meglio.
Svelami il segreto del tuo io superiore
per cui la violenza inflitta è sempre giusta ed esemplare.
Questo è tutto quello che sai fare? Questo è tutto quello che sai fare?
Sparami contro! Sparami contro! Questo è tutto quello che sai fare?
Strappami le braccia, stuprami il cervello,
quello che ti muove è solo puro odio fraterno.
Straziami le braccia, il mio cervello, io sono solo un uomo!
Io sono solo un uomo! Io sono solo un uomo!
E puoi sopprimermi in un numero di Avogadro di modi,
e puoi distruggermi in un numero di Avogadro di modi,
per poi disperdermi in un numero di Avogadro di modi,
e suddividermi in un numero di Avogadro di moli.
Questa è la mia pace, quella che ti è tanto cara,
ne serberò il ricordo al mio ritorno a Dharamsala.
Occhio per occhio, tutto per niente,
e sputa in bocca all'arte del fiore decadente.
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Medioevo

Scegli me tra le nove cortigiane;
canterò del potere e le sue brame.
Non lo sai, siamo carne da cannone.
Ti venererò come gli dèi del sacro televisore,
sorrisi e varietà.
Sarò l’eroe dei Filistei
in mezzo ai nuovi mendicanti, vecchie troie, saltimbanchi e
benvenuti nel Medioevo!
Il mercato musicale è un vecchio che non ha più fame,
inutile guazzabuglio medievale.
Vuoi un lavoro? Vieni qua, sporcati nel varietà!
c’è un posto fisso che ti aspetta: canta e balla, marionetta.
In Italia non si suona e RockIt non ci consola:
quanti begli artisti qua con i soldi di papà.
Ma tant'è, andiamo a farci fottere.
Vi benedirò come Galilei in fila per l’inquisizione,
saluti e bon voyage.
Sarò l’eroe degli Epicurei, siete morti tutti quanti:
maschi, femmine, cantanti e
benvenuti nel Medioevo!
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Il mio a**re per te

Quel che sono ora io non lo puoi descrivere
né portartelo in un posto che tu sai che poi non c'è.
In un giorno di follia come tanti me ne andrò
e cercando e ricercando qualche cosa troverò.
Il mio a**re per te non è soltanto una poesia,
il mio a**re per te non è qualche cosa da buttar via.
È nel sole, è nel sale, dentro a un pugno che fa male;
in un sole che non splende più, non sei più tu.
Sono stanco anche di me, di tutto quello che vorrei,
della sete di vendetta che distrugge i giorni miei.
In un autunno di follia come tanti me ne andrò
per cercare di spiegare qualche cosa che non ho.
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Novembre

È già Novembre, piango per niente
e questa magia un giorno mi prenderà,
un giorno mi prenderà,
un giorno mi prenderà e porterà via
verso Novembre.
Ottobre e Novembre e un treno che parte
sembra distante anche se ritornerà,
anche se ritornerà,
anche se ritornerà per non lasciarti
da solo a Novembre.
Io sono qui, coi miei perché
e guardo la pioggia che risbatte.
E tu sei qui, vicino a me,
tossisci e cerchi le risposte;
perché a Novembre tutto è distante.
Arriva Novembre, piango per niente
e questa follia un giorno mi prenderà,
un giorno mi prenderà,
un giorno mi prenderà e lascerà qui
in mezzo a Novembre.
Io non ho più una risposta,
solo questo e ciò mi basta.
Cerco solo d'affondare per non ritornare,
non tornare, non tornare.
Ma questo Novembre dura per sempre.
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Novembro

versione brasiliana a cura di Paola Del Vecchio.
É já Novembro, choro por nada
e esta magia um dia me prenderá,
um dia me prenderá,
um dia me prenderá e me levará
em direção a Novembro.
Outubro e Novembro e um trem que parte,
parece distante mesmo se ele voltar,
mesmo se ele voltar,
mesmo se ele voltar para não te deixar
sozinho em Novembro.
Eu estou aqui, com meus porquês
e assisto a chuva que cai.
E você está aqui, perto de mim
tossi e quer uma respostar
porque em novembro, tudo é distante.
Chega Novembro, choro por nada
e essa loucura um dia me prenderá,
um dia me prenderá,
um dia me prenderá e me levará,
em meio de Novembro.
Eu não tenho mais uma resposta,
só isso e aquilo me basta,
eu só tento afundar para não voltar,
não voltar, não voltar.
Mas esse Novembro, dura para sempre.
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Noviembre

versione spagnola a cura di Juan Chenau.
Es ya noviembre, lloro y me sientes
y esta magia un dia me llevara,
un dia me llevara,
un dia me llevara lejos de aqui
hacia noviembre.
Octubre y noviembre es un tren que parte
parece distante aunque si el volvera,
aunque si el volvera,
aunque si el volvera por no dejarte
muy solo a noviembre.
Y yo estoy aqui con mis porque
mirando la lluvia como cae.
Y tu estas aqui cerca de mi,
buscando respuestas en mis frases;
porque a noviembre todo se siente.
Y Llega novembre lloro y me sientes
y esta locura un dia me llevara,
un dia me llevara,
un dia me llevara para dejarme
en medio a noviembre.
No encuentro ahora una respuesta,
solo esto es lo que basta.
Busco solo de escaparme y no darme vuelta,
no girarme, no girarme.
Pero este noviembre dura por siempre.
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Sindrome Post-Vietnam

Cerco di annullare tutto quello che ho nella mia mente,
provo a soffocare tutto ciò che c'è di importante.
Vesto il mio destino di una nuova cieca identità
e cedo spazio alla mia vena cinica.
Ho in testa solamente quello che diceva
una voce fredda che non ti consola.
Quando fuori piove e urla la bufera
la paura è un coltello che ti taglia la schiena.
Diceva: “Mira, spara, grida e vomita.”
Sono un'ombra, una come tante.
Cerco di guardare in fondo all'occhio del serpente,
l'occhio del serpente che distrugge la mia mente.
E muta la mia pelle in cento, mille squame porpora.
Questo è il prezzo di una cieca nuova identità.
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L'ultima gioia

Forse è verità,
lo specchio riflette incertezze indomabili;
e cerchi nella tua lacrima
l'ultima gioia sopita dentro te.
Oltrepasserai
il limite posto davanti alla tua personalità?
E cerchi nelle tue risposte
l'ultima gioia sopita dentro te.
Eccola, è libertà
e ogni perchè si sgretola.
Ecco qua la tua libertà,
l'ultima gioia sopita dentro te.
Forse riderà
pensando ai ricordi più amari della sua gioventù;
e cerca nella sua mente
l'ultima gioia sopita dentro sè.
Forse è verità,
il vento rivela paure incolmabili;
e cerco costantemente
l'ultima gioia sopita dentro me.
↑ torna all'indice


Vittime della moda

Vittime della moda,
il vostro è un pianto che mi giova.
Siete i poveri schiavi della noia
e vi scannate per un attimo di gloria.
Uccidi la tua noia,
rinnega ogni moda.
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INFO

I Fiorellastri sono:
   Davide Noseda: voce, chitarre, testi
   Ugo Canitano: basso, cori
   Alberto Maccarrone: batteria, percussioni


CONTATTI:
   


MATERIALE:
Biografia
Rider tecnico
FLEURS KIT (biografia, rider tecnico, foto, loghi)


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Il nome “les Fleurs des Maladives” è ispirato all'immortale capolavoro di Charles Baudelaire “les Fleurs du Mal”, in questo ambito non ha alcuna attinenza se non da un punto di vista strettamente artistico. La band ha scelto questo nome in quanto esteticamente-fine-a-se-stesso e come tributo all'opera poetica. No, le Isole Maldive non c'entrano nulla, davvero.

Per il loro contributo fotografico si ringraziano: Stefano Cremaschi, Jessica Bartolini, Marta Rossetti, Fabio Basile, Dave Bruschi, Silvio Curti, Cristina Lorenzi, Manuel ‘ZiDima’ Rastaldi, Donatella Simonetti, Martina Valagussi.

Tutti i testi e le musiche delle canzoni sono di Davide Noseda, arrangiamenti a cura di les Fleurs des Maladives.

Il Web Master
Davide Noseda