© 2003-2017 LES FLEURS DES MALADIVES  

BIOGRAFIA

LES FLEURS DES MALADIVES sono un furioso trio che cerca di defibrillare la salma del rock italico a colpi di riff esplosivi e liriche taglienti. Una cruda vena cantautorale reinterpreta lo spirito Rock’n’Roll puntando tutto sui testi e sulla bellezza cinica della verità. Per i FLEURS “fare musica in Italia oggi” significa salire sul palcoscenico e trasformarsi in scimmie spaziali pronte per il lancio.

Dopo una demo capace di strappare un bel commento di Mauro Pagani, nel 2007 la band pubblica “Antinomìe EP” (autoproduzione). Nel 2009 Nada canta “Novembre”, una canzone dell’EP, e la include nel suo album “Nada live Stazione Birra” (Rai Trade).

A novembre 2013 la band pubblica l’album di debutto “MEDIOEVO!” (Zeta Factory / Master Music). “Medioevo”, title-track e primo singolo estratto, diventa video RockTV Pass su RockTV. Nel 2014 il brano “Dharamsala” viene premiato da Amnesty International per l’impegno nei diritti umani. A fine 2014 esce “Amoxicillina”, secondo singolo del disco, con un videoclip in esclusiva per Rockerilla. Nel 2014 con Medioevo e nel 2016 con Amoxicillina, sono una delle band finaliste di 1MFestival, il contest del Concerto del Primo Maggio di Roma.

MEDIOEVO!” ottiene ottime recensioni: da Il Fatto Quotidiano a RockIt, passando per Buscadero e Internazionale, i media parlano di “fresco rock d’autore”, di “grunge-stoner anni ’90 dai riff decisi e aggressivi”, di “testi che evocano la perizia del miglior Agnelli”, di “atmosfere energiche vicine ai Ministri”.

Il 27 febbraio 2017 esce il video di Homo sapiens, primo singolo estratto dal nuovo album, con un’esclusiva su MTV New Generation e la band è l’artista JustDiscovered della settimana.

Il 20 marzo 2017 esce Il Rock è morto, secondo album della band, per Ostile Records (già etichetta di Blastema e Casablanca) sotto la produzione artistica di Max Zanotti (Deasonika, Rezophonic, Casablanca) e con un featuring di Alteria.

Il nome del gruppo è liberamente ispirato alla dedica iniziale de I fiori del male di Baudelaire: “De la plus profonde humilité / Je dédie / Ces fleurs maladives.

TOUR

25/03/2017 || IL ROCK E' MORTO release party w/ Alteria, Max Zanotti @ Arci Ohibò, Milano

IL ROCK È MORTO

(20/03/2017 Ostile Records / Believe)




MEDIOEVO!

(12/11/2013 ZetaFactory / Master Music)

VIDEOCLIP







TESTI

MEDIOEVO!
   Amoxicillina
   Vittime della moda
   Sindrome Post-Vietnam
   Medioevo
   Novembre / versione brasiliana / versione spagnola
   L'Alchimista
   La bellezza
   Dharamsala
   Abbandono d'Oriente
   21 grammi di cenere

DEMO
   Il mio a**re per te
   L'ultima gioia


21 grammi di cenere

Anche se oggi morirò,
da domani rinascerò;
e se un giorno mi rivedrai
forse non mi riconoscerai,
persa nei tuoi guai.

Dentro i sogni piangerai
e forse Dio bestemmierai;
ti alzi e poi
cerchi quello che ti resta
dentro alle tue Lucky Strike.

Rendi pura la mia anima
come pioggia sopra la città.

Ne accendi un’altra e dici che
tutto è merda e polvere;
ma anche in un mondo fumo e cenere
quello che resta siamo io e te.
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Abbandono d'Oriente

Come Zefiro m'involi sopra i tetti delle case,
oltre il verde dei giardini verso un cielo che non c'è.
Io mi sento naufragare in questo vortice esiziale
di paura e esaltazione muta ed ineffabile.
Lasciami godere della pace che mi assale
dritto in fondo al mio sentire oblita e spoglia di clichè.
Sono vittima incosciente del tuo fare trascendente,
trovi spazio e la mia mente goffa capitola.
Ma tu mi porti via, nell'aria.
Altro qui non posso fare che marcire di pensieri
lisci e scevri come cieli neri cupidi ed alteri.
Aprimi l'Oriente in sinestetiche visioni
per precipitare avvolto ad indolenti situazioni.
Forse dovresti volgere lo sguardo oltre
la tua sterile condizione di essere disumano
plagiato a immagine e riluttanza di una moltitudine.
Qual è il tuo scopo? Quale il tuo fine?
Hai mai pensato che il mondo sensibile potrebbe
estendersi oltre il Velo di Maya della ragione?
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L'Alchimista

“Nulla si crea, nulla si distrugge”:
questo il principio incorruttibile.
Scopro le carte ad un mondo che ti sfugge
e do vita a materia fredda e immobile.
D'oro, d'argento o piombo celato,
millanto un metallo di entità incesta.
Idrogeno, ossigeno, arsenicato,
trasmuto la forma ma l'essenza resta.
Io sono l'esteta di una scienza fugace,
cerco la Pietra e non mi do pace.
Indago il Principio, scavo e lo faccio mio,
taglio le carte e trucco il dado di Dio.
Tra le stelle non volerò più,
tra le stelle ed i pianeti non volerò più.
Tre Volte Grande, Tre Volte Saggio,
mostra la via che al Tutto conduce.
Meta sognata, cieco miraggio
l'Opera Grande è un'ombra di luce
Rosso il colore della perfezione,
Bianca la coda che muta il Pavone.
Cela l'inganno serba il mistero,
tutti i colori stingono in Nero.
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Amoxicillina

Amoxicillina, sei tu l'eroina
che cura l'amore e ogni altra infezione.
D'incanto va via ogni anomalia
e la guarigione dà già assuefazione.
Tu non ci sei, mi mancherai.
Amoxicillina di prima mattina,
sollievo e ristoro dal germe dell'oro.
Tre grammi lo sai non bastano mai
e in ogni tua assenza procuri astinenza.
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La bellezza

La bellezza non sta nei sorrisi dei bambini, nell'innocenza, nella tenerezza, nella purezza,
nei racconti del piccolo principe. Non è essere liberi, essere ingenui, essere buoni.
La bellezza non sta nella felicità, nella serenità, negli auguri di Natale, nell'augurarsi di non cambiare, nello sperare di diventare, nei sogni da non abbandonare.
La bellezza non sono le tue illusioni, avere il controllo, il mutuo sul monolocale, la castità, la sposa in bianco, il catering dei matrimoni, uscire presto dal lavoro, l'aperitivo in centro, le camicie rosa, le cose facili, le cose semplici, le cose inutili.
La bellezza non è il potere, non è il denaro e non è il destino. La bellezza non è Dio, l'amore, la modernità, il finger food, la moda, il design, gli architetti, gli avvocati, la fama. Non sta nei superlativi, negli assoluti, nei paradigmi, nella vita sana e genuina, nell’all you can eat.
Non si trova nella musica, nel talento, nei cantautori, nelle rime, nei riti sociali, nelle radio, negli artisti, nel concerto del primo maggio, nel fare un disco, nelle recensioni, nell'avere un etichetta, nel singolo che spacca, nelle major, nel 'ma io sono comunque indipendente'.
Sono abbastanza sicuro che la bellezza non sta neanche nell'essere bello in quanto tale, fine a sè stesso, sterile. La bellezza è una cosa reale, esiste, si tocca, si mangia, è qualcosa che genera qualcosa. Non è mai gentile o innocua, lei ti ferisce, ti fa male, ti mette in discussione: è il senso d'inadeguatezza, l'insicurezza, la vertigine di una tensione verso.
La bellezza è in tutto e per tutto il vestito della verità.
E la verità è che molto spesso la bellezza sta nella merda.
Perchè è l'ultima cosa vera che ti rimane quando tutto se n'è già andato a puttane.
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Dharamsala

Bardo Thodol:

Benvenuti a Dharamsala! La città indiana dove dal 1960 è in esilio il governo tibetano.
In Tibet si sta compiendo un vero e proprio genocidio culturale ad opera del braccio armato cinese.
Uomini, donne, bambini vengono seviziati e uccisi a causa della loro religione che professa al non-violenza.
I governi occidentali restano a guardare e gli appelli del Dalai Lama ignorati.


Mostrami l'amore che il tuo mitra mi sa dare,
son tutto un fuoco di passione e di Amore Universale.
Ma tu non mirare al cervello,
spara dritto al cuore così io muoio meglio.
Svelami il segreto del tuo io superiore
per cui la violenza inflitta è sempre giusta ed esemplare.
Questo è tutto quello che sai fare? Questo è tutto quello che sai fare?
Sparami contro! Sparami contro! Questo è tutto quello che sai fare?
Strappami le braccia, stuprami il cervello,
quello che ti muove è solo puro odio fraterno.
Straziami le braccia, il mio cervello, io sono solo un uomo!
Io sono solo un uomo! Io sono solo un uomo!
E puoi sopprimermi in un numero di Avogadro di modi,
e puoi distruggermi in un numero di Avogadro di modi,
per poi disperdermi in un numero di Avogadro di modi,
e suddividermi in un numero di Avogadro di moli.
Questa è la mia pace, quella che ti è tanto cara,
ne serberò il ricordo al mio ritorno a Dharamsala.
Occhio per occhio, tutto per niente,
e sputa in bocca all'arte del fiore decadente.
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Medioevo

Scegli me tra le nove cortigiane;
canterò del potere e le sue brame.
Non lo sai, siamo carne da cannone.
Ti venererò come gli dèi del sacro televisore,
sorrisi e varietà.
Sarò l’eroe dei Filistei
in mezzo ai nuovi mendicanti, vecchie troie, saltimbanchi e
benvenuti nel Medioevo!
Il mercato musicale è un vecchio che non ha più fame,
inutile guazzabuglio medievale.
Vuoi un lavoro? Vieni qua, sporcati nel varietà!
c’è un posto fisso che ti aspetta: canta e balla, marionetta.
In Italia non si suona e RockIt non ci consola:
quanti begli artisti qua con i soldi di papà.
Ma tant'è, andiamo a farci fottere.
Vi benedirò come Galilei in fila per l’inquisizione,
saluti e bon voyage.
Sarò l’eroe degli Epicurei, siete morti tutti quanti:
maschi, femmine, cantanti e
benvenuti nel Medioevo!
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Il mio a**re per te

Quel che sono ora io non lo puoi descrivere
né portartelo in un posto che tu sai che poi non c'è.
In un giorno di follia come tanti me ne andrò
e cercando e ricercando qualche cosa troverò.
Il mio a**re per te non è soltanto una poesia,
il mio a**re per te non è qualche cosa da buttar via.
È nel sole, è nel sale, dentro a un pugno che fa male;
in un sole che non splende più, non sei più tu.
Sono stanco anche di me, di tutto quello che vorrei,
della sete di vendetta che distrugge i giorni miei.
In un autunno di follia come tanti me ne andrò
per cercare di spiegare qualche cosa che non ho.
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Novembre

È già Novembre, piango per niente
e questa magia un giorno mi prenderà,
un giorno mi prenderà,
un giorno mi prenderà e porterà via
verso Novembre.
Ottobre e Novembre e un treno che parte
sembra distante anche se ritornerà,
anche se ritornerà,
anche se ritornerà per non lasciarti
da solo a Novembre.
Io sono qui, coi miei perché
e guardo la pioggia che risbatte.
E tu sei qui, vicino a me,
tossisci e cerchi le risposte;
perché a Novembre tutto è distante.
Arriva Novembre, piango per niente
e questa follia un giorno mi prenderà,
un giorno mi prenderà,
un giorno mi prenderà e lascerà qui
in mezzo a Novembre.
Io non ho più una risposta,
solo questo e ciò mi basta.
Cerco solo d'affondare per non ritornare,
non tornare, non tornare.
Ma questo Novembre dura per sempre.
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Novembro

versione brasiliana a cura di Paola Del Vecchio.
É já Novembro, choro por nada
e esta magia um dia me prenderá,
um dia me prenderá,
um dia me prenderá e me levará
em direção a Novembro.
Outubro e Novembro e um trem que parte,
parece distante mesmo se ele voltar,
mesmo se ele voltar,
mesmo se ele voltar para não te deixar
sozinho em Novembro.
Eu estou aqui, com meus porquês
e assisto a chuva que cai.
E você está aqui, perto de mim
tossi e quer uma respostar
porque em novembro, tudo é distante.
Chega Novembro, choro por nada
e essa loucura um dia me prenderá,
um dia me prenderá,
um dia me prenderá e me levará,
em meio de Novembro.
Eu não tenho mais uma resposta,
só isso e aquilo me basta,
eu só tento afundar para não voltar,
não voltar, não voltar.
Mas esse Novembro, dura para sempre.
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Noviembre

versione spagnola a cura di Juan Chenau.
Es ya noviembre, lloro y me sientes
y esta magia un dia me llevara,
un dia me llevara,
un dia me llevara lejos de aqui
hacia noviembre.
Octubre y noviembre es un tren que parte
parece distante aunque si el volvera,
aunque si el volvera,
aunque si el volvera por no dejarte
muy solo a noviembre.
Y yo estoy aqui con mis porque
mirando la lluvia como cae.
Y tu estas aqui cerca de mi,
buscando respuestas en mis frases;
porque a noviembre todo se siente.
Y Llega novembre lloro y me sientes
y esta locura un dia me llevara,
un dia me llevara,
un dia me llevara para dejarme
en medio a noviembre.
No encuentro ahora una respuesta,
solo esto es lo que basta.
Busco solo de escaparme y no darme vuelta,
no girarme, no girarme.
Pero este noviembre dura por siempre.
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Sindrome Post-Vietnam

Cerco di annullare tutto quello che ho nella mia mente,
provo a soffocare tutto ciò che c'è di importante.
Vesto il mio destino di una nuova cieca identità
e cedo spazio alla mia vena cinica.
Ho in testa solamente quello che diceva
una voce fredda che non ti consola.
Quando fuori piove e urla la bufera
la paura è un coltello che ti taglia la schiena.
Diceva: “Mira, spara, grida e vomita.”
Sono un'ombra, una come tante.
Cerco di guardare in fondo all'occhio del serpente,
l'occhio del serpente che distrugge la mia mente.
E muta la mia pelle in cento, mille squame porpora.
Questo è il prezzo di una cieca nuova identità.
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L'ultima gioia

Forse è verità,
lo specchio riflette incertezze indomabili;
e cerchi nella tua lacrima
l'ultima gioia sopita dentro te.
Oltrepasserai
il limite posto davanti alla tua personalità?
E cerchi nelle tue risposte
l'ultima gioia sopita dentro te.
Eccola, è libertà
e ogni perchè si sgretola.
Ecco qua la tua libertà,
l'ultima gioia sopita dentro te.
Forse riderà
pensando ai ricordi più amari della sua gioventù;
e cerca nella sua mente
l'ultima gioia sopita dentro sè.
Forse è verità,
il vento rivela paure incolmabili;
e cerco costantemente
l'ultima gioia sopita dentro me.
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Vittime della moda

Vittime della moda,
il vostro è un pianto che mi giova.
Siete i poveri schiavi della noia
e vi scannate per un attimo di gloria.
Uccidi la tua noia,
rinnega ogni moda.
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INFO

I Fiorellastri sono:
   Davide Noseda: voce, chitarre, testi
   Ugo Canitano: basso, cori
   Alberto Maccarrone: batteria, percussioni


CONTATTI:
   


UFFICIO STAMPA:
Ostile Press
   Marta: marta@ostile.com


MATERIALE:
Biografia
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FLEURS KIT (biografia, rider tecnico, foto, loghi)


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Il nome “les Fleurs des Maladives” è ispirato all'immortale capolavoro di Charles Baudelaire “les Fleurs du Mal”, in questo ambito non ha alcuna attinenza se non da un punto di vista strettamente artistico. La band ha scelto questo nome in quanto esteticamente-fine-a-se-stesso e come tributo all'opera poetica. No, le Isole Maldive non c'entrano nulla, davvero.

Per il loro contributo fotografico si ringraziano: Stefano Cremaschi, Jessica Bartolini, Marta Rossetti, Fabio Basile, Dave Bruschi, Silvio Curti, Cristina Lorenzi, Manuel ‘ZiDima’ Rastaldi, Donatella Simonetti, Martina Valagussi.

Tutti i testi e le musiche delle canzoni sono di Davide Noseda, arrangiamenti a cura di les Fleurs des Maladives.

Il Web Master
Davide Noseda